I due volti dell’amore

Hellinger illustra  gli aspetti dell’irretimento tra genitori e figli parlando di due volti dell’amore  e di un amore che fa ammalare .
L’amore tra Genitori e  Figli è delimitato da “profondi legami” che sono :
•    il Dare/Ricevere 
•    la Giusta divisione dei ruoli
–  Il 1° Ordine di questo Amore è che : I genitori danno e i Figli ricevono
La prima cosa che i figli ricevono – a prescindere da chi siano i genitori e da cosa possono aver fatto come responsabilità personale – è la possibilità di vivere.


I Genitori danno e i Figli ricevono

 Il 2° Ordine è che : C’è una inconciliabile disparità  tra figli e genitori con cui i figli devono misurarsi.
 Il 3° Ordine è che si vive bene la propria vita quando i Genitori fanno i genitori e i Figli fanno i Figli. Cioè la gerarchia familiare – che rispetta tempi e funzioni- viene rispettata.

L’amore che scorre tra Genitori e Figli e che fa funzionare le cose e la Vita, può diventare dannoso, quando ci troviamo di fronte ad alcuni modelli di scambio “ingiuriosi”: 
°  Quando i F. si rifiutano di accettare i Genitori così come sono. Quando i figli giudicano   un genitore è come se dicessero:”Quello che mi hai dato non è quello di cui avevo bisogno, quindi non puoi essere mio Padre/mia Madre”
Un figlio così si sente vuoto : è la sintomatologia della Depressione.
° Quando i G. cercano di dare – e i figli di prendere- cose che fanno male
Le cose che fanno male sono : i debiti, le malattie, gli obblighi, le ingiustizie perpetrate a danno di qualcuno. Queste sono responsabilità che non hanno a che fare con la Vita, sono responsabilità personali dei Genitori
° Quando i Genitori cercano di prendere dai Figli, e i Figli cercano di dare ai Genitori (come se i grandi fossero loro) . Un genitore, per esempio, si appoggia al figlio, gli parla come se  l’altro fosse grande, o addirittura lo antepone al partner : è il fenomeno del Figlio genitorializzato. E’ una pretesa che inverte l’Ordine, e crea sofferenze a tutti


I Figli cercano di dare ai Genitori

La Storia e l’Arte testimoniano che chi si mette sopra i propri genitori, fallisce. Gli eroi dell’antica e delle nuove tragedie sono bambini e ciechi, come Edipo, sono persone guidate dalla ”ubris”, la presunzione di essere superiori a chi li ha preceduti. 
Quando regna l’Ordine gerarchico,  esso è al servizio della pace in quel sistema.

La coscienza collettiva non viene “avvertita” come quella personale, semplicemente “agisce “ come istinto a reintegrare quello che è stato escluso. Essa protegge tutti allo stesso modo. Ma, se ci guardiamo in giro, possiamo vedere una cosa ovvia : Tanti gruppi, tante coscienze. Tante famiglie, tante coscienze. Tante religioni, tante coscienze… Allora non è difficile cogliere nei popoli, e tra i popoli, quanti sono i movimenti positivi e i movimenti pericolosi che appartengono alla “buona coscienza” dell’appartenenza. Gli impulsi che la guidano servono , da un lato , la vita di qualcuno, ma  anche la morte di qualcun altro. 
Quando la coscienza collettiva mette in pericolo la sopravvivenza ? 
Facendo scorrere lo sguardo dentro e fuori dalla famiglia, o dal posto di lavoro, o dai gruppi politici a cui facciamo riferimento, quando siamo convinti di essere migliori di un altro, e quindi di essere nel giusto, in “buona coscienza” siamo capaci di arrivare fino allavolontà di annientamento dell’altro. Questo meccanismo agisce anche nelle religioni : qual è il loro limite? E’ che sono tutte parziali; le guerre di religione, comunque camuffate hanno insanguinato la storia, in tutto il mondo. Una concezione di Dio che è da una parte sola è l’aberrazione più grande che si possa concepire, è totalmente estranea all’Uno e al Tutto, ovvero estranea all’istanza spirituale.
Le costellazioni testimoniano che  più ci muoviamo nella logica di disprezzare, escludere, perseguitare, eliminare le persone che hanno un’altra coscienza, compresa un’altra coscienza religiosa, più esse acquisiscono potere e a loro siamo legati in modo indissolubile. E’ la storia della guerra, delle guerre sante, delle guerre coloniali, dei kamikaze di tutti i tempi e… delle vittime che diventano aggressori attraverso le generazioni e i periodi storici che si susseguono.

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