Ente Formativo per il Counseling Sistemico-Fenomenologico e Transgenerazionale

          FORMAZIONE PROFESSIONALE

 Attestazione di QUALITA’  della S.I.A.F,  N. Ente Formativo 29/09

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Counseling Sistemico-Fenomenologico, Transgenerazionale e Sciamanico

Hellinger®sciencia – Psicogenealogia – Sciamanesimo

Il viaggio dell’anima a livello personale e professionale che proponiamo con questa offerta formativa si basa essenzialmente sulla integrazione di tre assi fondamentali che nelle tradizioni dell’aiuto si nutrono di scoperte, pratiche, prospettive di una visione spirituale della realtà e transpersonale dell’essere umano che difficilmente vengono riconosciute da un approccio solamente e puramente psicologico o medico.

1- Il Il primo asse è costituito dalle Costellazioni Familiari Spirituali di Bert Hellinger. Nella Hellinger®sciencia, ovvero nella scienza “universalis” basata sulle scoperte fatte da Hellinger in un cammino di  continue osservazioni e sperimentazioni, confluiscono, si armonizzano, salgono di livello e diventano qualcos’altro le Costellazioni Familiari Sistemiche di cui Bert è il fondatore. Le Costellazioni Familiari Spirituali sono il grande fiume in cui scorrono le costellazioni di coppia, dei sintomi, dei simboli e degli archetipi, del management aziendale, quelle organizzative, strutturali, individuali e multidimensionali…. e quante altre specificazioni la mente riesce a creare e a definire. In tutti questi ambiti le intuizioni di Bert basate su migliaia di rappresentazioni svolte nel corso di trent’anni in tutti i continenti, dall’Europa occidentale alla Russia, dal Centro al Nord America fino alle terre d’Oriente, si sono confermate ogni volta  un aiuto per la vita: la scoperta essenziale è che nei sistemi, in tutti gli ambiti e a tutte le latitudini, agiscono degli “Ordini” sotterranei attraverso i quali la vita riesce  – gli Ordini dell’Amore, in primis, o poi gli Ordini del Successo e gli Ordini dell’Aiuto – e  dei “Disordini” che possono investire il livello emotivo, fisico, relazionale e spirituale manifestandosi come problema, insuccesso e fallimento o malessere e malattia di persone, sistemi e organizzazioni.

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Ogni movimento della vita, secondo questa “sciencia”, non è casuale né arbitrario, ma è frutto del pensiero di una Forza che muove tutto e l’ha pensato esattamente così com’è e come si muove. Ad un certo livello, le cose sono pilotate in modo da  essere al servizio di scopi più grandi e universali di quanto possa essere compreso dalla mente. Sicché, i temi che emergono nelle Costellazioni Familiari Spirituali possono essere solo in parte quelli che la mente identifica come problemi personali a cui talvolta si riesce a dare soluzione con un approccio diretto e lineare o sistemico. Difatti, i movimenti dei rappresentanti che  sono in contatto col campo cosciente dell’ Anima comune di ogni sistema, mostrano gli irretimenti, ovvero dei legami nascosti alla comune coscienza, che, a livello profondo, riguardano anche l’essere umano e la vita, il karma e il destino di individui, famiglie, popoli, religioni, dell’intera umanità e del cosmo. Distinzioni tra libero arbitrio e destino, colpa e innocenza, bene e male, giusto e sbagliato, più e meno e, persino, tra vita e morte, nei confronti di questa forza e di questi scopi,  assumono un altro significato, evidenziano lo spessore limitato del funzionamento della coscienza personale di cui sentiamo il peso e le contraddizioni quotidianamente nella nostra esperienza di vita, una coscienza basata soprattutto sul bisogno di appartenenza e sulla esclusione di chi minaccia l’appartenenza. I limiti di questa coscienza ci spingono ad aprire la nostra consapevolezza ad un livello più ampio che non ci consente di giudicare, né di escludere nessuno, e ci consente di coltivare la benevolenza verso coloro con cui siamo in collegamento, conscio o inconscio.

       Con il metodo fenomenologico che porta alla luce tali dinamiche ed in questa prospettiva superiore, il costellatore non ha in mente una sua soluzione per i  disagi o le malattie del cliente, perché l’Anima comune di cui quello fa parte parla di dove occorre aprirsi all’Amore seguendo degli Ordini sottostanti precisi affinché la vita abbia successo. Sicchè aiutare con le Costellazioni  Familiari Spirituali diventa ogni volta aiutare senza giudicare, aiutare senza paura di quello che viene a galla anche da varie generazioni sconosciute al soggetto, aiutare senza compassione, aiutare al di là del bene e del male,  aiutare senza cercare una soluzione per l’altro, aiutare di fronte a un destino difficile, aiutare in armonia con le famiglie, aiutare senza escludere nessuno, aiutare con l’anima.  Nelle Costellazioni Familiari Spirituali l’aiuto comincia proprio quando il facilitatore apre la propria percezione speciale a questo livello delle rappresentazioni, e si sviluppa nell’intento di mettere in moto qualcosa nell’anima per, poi, ritirarsi senza giocare a fare Dio : questo vuol dire che al facilitatore è permesso offrire aiuto reale solo guardando a tutto il sistema da una posizione di raccoglimento, dalla giusta distanza e dall’umiltà dell’ultimo posto. In questa posizione, si può sperimentare la pace e la completezza, ovvero i segni di un’armonia con una più grande consapevolezza che guarda a questa e altre vite, attraverso diversi livelli di coscienza compresenti e spesso in conflitto tra di loro.…

       Questo tipo di lavoro si avvale delle conquiste delle prime Costellazioni Familiari statiche, della sperimentazione e delle scoperte successive delle Costellazioni  basate sui Movimenti dell’anima, in cui la terapia sistemica che si avvale delle costellazioni talvolta trova delle buone soluzioni per il cliente. Ma le Costellazioni Familiari Spirituali vanno oltre. A volte si percepisce che è successo qualcosa di grave e profondo che ha ancora effetto nel presente – specie  nel caso delle psicosi , di forme autistiche, di balbuzie e altro – qualcosa che risale non solo a molte generazioni  fa, ma anche a molti secoli fa: si percepisce, non si riesce a definirlo, eppure qualcosa viene alla luce. Questo è il campo in cui Bert ci testimonia come è possibile “Andare con lo Spirito”: una dimensione in cui le soluzioni sistemiche rivelano i loro limiti, e possiamo palpare con mano che, clienti e facilitatori, siamo tutti presi al servizio di una forza che sta dietro al cliente e ai suoi antenati, qualcosa di più grande che ci dà dei compiti che la mente non può neanche esplorare. Aiutare in sintonia con questa forza ci richiede di essere cauti. E umili. Ancor più, ci richiede di essere in accordo, in armonia con la persona, la sua famiglia e il suo destino, foss’anche un destino di morte.

  2 – Il secondo asse riguarda l’azione delle Dinamiche transgenerazionali  che  agiscono  in ciascuno di noi, spesso a nostra insaputa e con effetti di dolorose coazioni ripetitive e persino di straniamento rispetto alla nostra identità e alle possibilità di scelta. Di questo si occupa il vasto filone della Psicogenealogia. Tali dinamiche  si rivelano essere forme di trasmissione inconscia tra le varie generazioni di tutto ciò che è rimasto “irrisolto” nelle esperienze degli Ascendenti, ovvero nel campo degli Antenati.

      La famiglia è difatti anche un sistema emozionale pluri-generazionale che comprende almeno tre o quattro generazioni. Nella famiglia così intesa vengono trasmessi “tra “ le generazioni i contenuti psichici “elaborati” dalle precedenti generazioni : essi passano ai discendenti, e possono essere ripresi e trasformati dalle generazioni successive. Ma, “attraverso”  le generazioni”, vengono trasmessi anche contenuti psichici  “non elaborati ed inelaborabili”, impensabili e indicibili: si tratta di solito di emozioni potenti e destrutturanti collegate ad eventi gravi, drammi o colpe che, poiché non se ne può parlare, finiscono  per costituire dei “segreti”. Questi, nella persona che ha dei “sentiti ovvero ideazioni, immagini  e sogni – percepiti come inspiegabili ed estranei alla propria esperienza biografica, sono talvolta alla base di comportamenti definiti patologici, inspiegabilmente aggressivi, auto-lesivi o fuori controllo, nel senso che agiscono come una vera intrusione ed espropriazione della psiche, che parassita la persona dall’interno, agendo cioè come un fantasma. In altri termini si tratta di esperienze traumatiche transgenerazionali, a cui sarà riservato uno spazio particolare durante la Formazione. Nel campo degli Ascendenti sono all’opera emozioni, fantasie, ricordi, traumi che passano ai Discendenti allo stesso modo della lingua, delle credenze religiose e dei valori su cui si basano le Culture.  Di fatto noi siamo portatori non solo dei vissuti rimossi della nostra esperienza biografica, ma anche di quelli di coloro che ci hanno preceduto, dei loro desideri che non hanno trovato realizzazione, delle loro inibizioni e dei loro divieti che scivolano – o vengono inconsciamente proiettati – su di noi.

Qualcuno  mi tocca la gamba destra e papà comincia a parlare, la spalla sx  ed ecco che si fa avanti il gemito della mia nonna” ama dire in modo pittoresco A. Jodorowski.

Alberobeigesitorit La trasmissione transgenerazionale di nodi irrisolti avviene prevalentemente in modo non verbale: inconsciamente, i figli ricevono una missione speciale, quella di  saldare i conti col passato, risolvendo e azzerando  tutto ciò che nella famiglia transgenerazionale è rimasto in sospeso. Ma questo “sospeso” arriva ai destinatari anche verbalmente in forma allusiva attraverso i “miti” e le leggende familiari che, come quelli  trasmessi dalle varie culture e rappresentati nelle opere epiche, nelle tragedie e nelle favole, parlano di abbandono, di scambi di persona, di ingiustizie nell’assegnazione dell’eredità, di morte, di crimini sessuali, di aborti, di matricidi o di parricidi e di altri delitti o spoliazioni compiuti a danno di familiari o di estranei, di un Eros e un Thanatos che si intrecciano pericolosamente alterando anche il funzionamento degli Archetipi primari del Maschile e del Femminile nelle generazioni attuali. Tali miti familiari sono racconti che offrono una specifica versione della realtà, orientano la concezione del futuro, e prescrivono come i membri di quella famiglia devono vivere. Sono fondamentalmente al servizio della coesione  di tutto il campo psicogenealogico e perciò limitano i margini di scelta individuali a spese di alcuni  membri della famiglia, assegnando ai singoli membri dei ruoli specifici in base ad un codice di leggi familiare.

      La persona che manifesta nell’oggi delle difficoltà ripetute, o delle vere e proprie patologie di cui si trova traccia nell’Albero, aderisce totalmente alle regole sistemiche implicite sotto la spinta di una invisibile lealtà familiare : questa agisce come una forza sistemica che permette alla famiglia multi-generazionale di mantenersi fondamentalmente inalterata nel tempo, facendo da “bilancia” inespressa tra crediti e debiti che ciascuno assume in modo implicito nascendo in quel contesto familiare. Quello che portiamo in noi è inscritto in tutto il nostro essere  – corpo, mente e spirito – in modo peculiare ed unico attraverso Nomi, Date, Luoghi di vita, Caratteristiche fisiche, Scelte lavorative, funzionamento  come Uomini e Donne, attraverso cioè qualcosa che agisce come una serie di Programmi bio-psico-genealogici che ci predispongono anche a certe malattie : essi sono un’eredità che ci arriva dal campo morfico che si muove nella logica di ripetere ciò che non è stato integrato e lo fa attraverso predizioni che diventano sotterranee ingiunzioni, oppure spingendoci a riparare o compensare i danni subìti o inferti, limitando di fatto i gradi di libertà dei discendenti. Fuori dalla consapevolezza, la trasmissione può diventare una vera e propria “maledizione”, in quanto ne siamo mossi in modo automatico proprio dalla pressione di legami nascosti.

     Di fronte a questo, oltre e accanto all’inevitabile trasmissione e alla forza di imitazione-ripetizione, il nostro lavoro si profila come capacità di trasformare il passato di cui siamo portatori tirando fuori la forza creativa del nostro “Essere essenziale” che  obbedisce non ai dettami dell’Inconscio genealogico gruppale, ma alla spinta della Coscienza  universale o del Superconscio. Ogni Albero Psico-genealogico, anche nel suo versante biologico (G.Hamer), ovvero nelle cosiddette “malattie”, in fondo è un’immagine che ci sfida ad uscire dal determinismo – quindi dalla maledizione  –  e ad aprirci la strada ad una Coscienza superiore, compiendo la magìa di recuperare la nostra identità e il nostro Sé.

     Nell’ambito della Psicogenealogia sono stati esplorati aspetti antropologici, culturali, biologici, sistemici ed archetipici e strumenti di intervento correlati a vari assunti teorici. In questo viaggio saremo in compagnia delle ricerche e dei contributi di tanti esploratori noti di questo campo, ma in particolar modo di A. Jodorowski, di A.A. de Schützenberger, di S.Tisseron, di I. Boszormenyi-Nagy, di E. Horowitz, di S. Sellam, di G. Athias  e di A. Bertoli.

   3 –   Lo Sciamanesimo, il terzo asse,  possiamo considerarlo oggi, in Occidente, come una vera e propria pratica spirituale per la vita quotidiana. La necessità e i benefici di questo approccio, per chi non vive realmente tra i nativi e come i nativi, non è tanto e solo quella di pretendere di appropriarsi di tradizioni che per i nativi sono sacre, quanto quello di esporsi ad una millenaria via di crescita e sviluppo spirituale che attraversa  tutte le culture prima ancora della nascita delle religioni. Attraverso la visione sciamanica della vita e la pratica e l’integrazione di esperienze trascendenti e mistiche, è possibile accedere ad una trance che è una forma di coscienza espansa, aprirsi alla consapevolezza dei misteri dell’universo, sperimentare il viaggio del guaritore ferito  e andare oltre i confini del lavoro su di  che si può sperimentare con una buona psicoterapia evolutivasé. Per noi le pratiche sciamaniche, come quelle dello yoga, delle preghiere, della meditazione – tutte sviluppatesi altrove – possono essere profondamente trasformative.  La visione sciamanica  che tutte le cose create – animali, piante, elementi ed esseri umani – sono dotate di spirito, ovvero di una forza vitale intelligente che ci collega alla totalità della vita, favorisce esperienze di contatto diretto con gli Spiriti, forze archetipiche e transpersonali, fonte di saggezza e di potere, pronte ad aiutarci .Indiantambbeige

    E’ evidente in questa visione che il sistema delle persone che agiscono in noi e fuori di noi non include solo i membri incarnati che lo compongono, ma anche il vasto mondo spirituale di ognuno, così come la trama della vita include verosimilmente anche le cosiddette vite precedenti, parallele e future. Le pratiche sciamaniche, ed in special modo il viaggio sciamanico che è un sogno fatto da svegli, l’estrazione, il recupero dell’anima e lo psicopompo, sono un valido strumento per accedere alla visione, alla conoscenza profonda e alla risoluzione di ciò che appartiene al mondo spirituale e che, influenzando fortemente la realtà ordinaria, ovvero la vita nei suoi aspetti più concreti, fino al corpo fisico, esprime la necessità di essere ascoltato, accolto, integrato, guarito. Queste pratiche, favorite anche dall’accompa-gnamento ottenuto col suono del tamburo, dei sonagli, del canto e della danza sciamanica, aiutano ad entrare in stati non ordinari di coscienza che si rivelano lo stato ideale per la guarigione e l’auto-guarigione. Le pratiche sciamaniche sono da millenni uno strumento sottile sia per instaurare un dialogo e scambio sacro, che per sperimentare la divinità in sé stessi.

Obiettivi del percorso

 Entro la fine di tutto il Percorso [ v. NOTA] gli allievi non solo saranno consapevoli di un livello di evoluzione personale in senso  transpersonale e spirituale, ma concretamente dimostreranno di saper operare in quanto Counselor olistici utilizzando un’ampia cassetta di attrezzi sottesa a tutta la serie di performances apprese.

In particolare:

  • conducendo alcune sessioni di Costellazioni Spirituali e Familiari di gruppo e individuali guidati dalla Hellinger®sciencia.
  • individuando le dinamiche di ripetizione disfunzionali in cui è coinvolto il cliente e il suo sistema, rappresentando le informazioni portate in un Albero Bio-Psico-Genealogico, proponendo al cliente delle attività per favorire la  dis-identificazione dai Programmi che hanno segnato la vita degli Antenati con cui sono legati da una fedeltà invisibile, e degli  appropriati atti creativi  (psicomagici e poetici) miranti ad una guarigione intesa come recupero del benessere della persona coinvolta attraverso la restituzione agli Antenati dei loro limiti e della loro grandezza, riposizionandoli in una dimensione archetipica e spirituale.
  • guidando un viaggio sciamanico per il cliente durante il quale dimostreranno di saper utilizzare le tecniche apprese per favorire la guarigione spirituale dell’interessato con l’aiuto degli spiriti-guida.

Inoltre dovranno :

  • elaborare e discutere un elaborato di 30 cartelle alla fine del II anno e di uno più corposo di di 70 cartelle alla fine del III anno di Formazione come test essenziale per conseguire il titolo di Counselor.

Orientamento Didattico

La didattica del Triennio per accedere all’esame  di  Counselor e di un Quarto Anno facoltativo del Master di approfondimento si struttura in :

  • Lezioni teorico-pratiche in aula. Alle lezioni è associato lo studio individuale da parte degli studenti di testi scelti per una bibliografia essenziale: su alcuni libri si potrà svolgere un test a risposte multiple.
  •  Seminari esperienziali aperti anche al pubblico e ad alcuni specialisti dei tre assi su cui è impostata la Formazione.
  • Addestramento alla percezione sottile del “campo” attraverso tecniche meditative e contemplative
  • Esposizione all’esperienza del modello sistemico-fenomenologico nelle rappresentazioni  delle Costellazioni Spirituali e Familiari
  • Laboratorio pratico di Costellazioni e tecniche dello Sciamanesimo.
  • Elaborazione dei dati bio-psico-genealogici per strutturare la rappresentazione dell’Albero genealogico secondo i modelli più conosciuti e in uso e leggere le dinamiche disfunzionali che attraversano le generazioni fino a quella del cliente
  • Tirocinio in aula – con gli allievi in role-play  per i colloqui e l’utilizzo degli strumenti specifici della Formazione e con clienti esterni durante le giornate aperte al pubblico – e tirocinio fuori aula presso altri counselor e operatori del settore.
  • Supervisione individuale (fuori aula) e di gruppo (in aula).
  • Gli allievi sono esposti ad un apprendimento esperienziale, all’osservazione, all’approfondimento dei nuclei teorici che si evincono dalla bibliografia che viene suggerita, e infine alla trasformazione dell’immagine di sé che nella nostra cultura è equivalente agli aspetti biografici e limitati al mondo del sensibile. Le materie di indirizzo sono il risultato di un approccio che considera l’essere umano portatore di istanze olistiche, ovvero coinvolgenti il corpo, la mente e l’anima-spirito. La mente e il corpo, nella percezione delle esperienze e nella definizione di sé e del proprio ruolo nella vita, sono pesantemente influenzati  dalla trasmissione degli archetipi  biologici, genealogici e psichici attraverso  e ad opera  del campo morfico della famiglia e dell’ambiente socio-culturale. Al di là delle strutture difensive dell’ego,  il recupero del Sé e delle sue dimensioni transpersonali che la Formazione sollecita è la base di una possibilità di crescita ed evoluzione personale  e di una più ampia coscienza che rende fruibili, credibili e proponibili gli strumenti operativi  che questo approccio offre al Counselor sul piano professionale.

NOTA – Il Percorso formativo viene offerto in due varianti :

  • nella sequenza annuale : 7 seminari di  2 giorni (we) + 2 Training Camp  di 3 giorni  per ciascuno dei 3 anni, nella sede principale di LA SPEZIA. La cadenza media tra i seminari è in media di 6 settimane.
  • nella sequenza ciclica : 4-5 seminari-base all’anno in alcune città  d’Italia su “ongoing basis” con certificazione cumulabile dei crediti ECP fino a raggiungere le ore previste dal Progetto Formativo per Counselor. Lo studente si costruisce  il proprio percorso in base alle  proprie disponibilità dato che alcuni seminari saranno ripetuti. Il completamento successivo della Formazione si prevede nella sede centrale fino al raggiungimento delle ore previste : complessive 492 ore di Didattica in presenza, 8 di Deontologia professionale in aula, da  1 a 4  ( o più se  necessario) di Supervisione individuale per le aree di indirizzo e 1050 ore di Attività fuori aula obbligatorie ( studio personale, tirocinio, ricerca e stesura di un elaborato intermedio e finale teorico-pratico). In questa versione ciclica, la didattica di alcune discipline potrà essere proposta anche da docenti  locali  scelti per la competenza acclarata e indicati nella brochure relativa.

I crediti ECP, in entrambe le varianti, sono validi sia per la Formazione in questo Percorso che come aggiornamento  obbligatorio per Operatori e Counselor Olistici iscritti ad una delle Società  abilitate ad emettere un Attestato di Qualità dei Servizi professionali erogati. [L. N 4/2013]

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